sabato 28 dicembre 2019

STEP#29:I numeri della cosa


Nella smorfia napoletana e nella cabala non esiste un preciso riferimento al moschettone. Esistono tuttavia svariate situazioni in cui il moschettone può essere utilizzato. Più precisamente:
  • ARRAMPICARSI: sognare l'arrampicarsi è sinonimo di arrivo di grandi onori e si associa al numero 90
  • ARRAMPICARSI SU UNA MONTAGNA: arrampicarsi su una montagna denota la presenza di ostacoli difficili da superare, di difficoltà sul proprio percorso. Si associa al numero 14
  • ARRAMPICARSI SULLE RUPI: questa situazione ha invece una connotazione positiva e sta a significare la riuscita nelle proprie imprese. Si associa al numero 81
Inoltre il moschettone essendo un oggetto caratterizzato da un cerchio metallico che si chiude su stesso può essere visto in questo modo:
  • OGGETTO IN METALLO: sognare un oggetto metallico implica l'aver commesso errori di valutazione, è associato al numero 10
  • CERCHIO DI METALLO: il cerchio di metallo simboleggia l'invidia ed è rappresentato dal numero 36

STEP#28:Il protagonista della cosa

ADAM ONDRA


Chi meglio di Adam Ondra potrebbe essere testimonial del moschettone?
Adam Ondra è un arrampicatore ceco, nato a Brno nel 1993. Fin da giovanissimo si approccia al mondo dell'arrampicata e della falesia grazie alla passione trasmessa dalla sua famiglia, emergendo per le doti dimostrate in queste discipline. Svariati successi e numerosi riconoscimenti hanno accompagnato e continuano ad accompagnare la sua carriera sportiva.
Nel 2011 riceve il quarto premio nel Salewa Rock Award, un vero e proprio Oscar dell'arrampicata, consegnato ad Ondra con il seguente merito (Oscar del climbing assegnati ad Arco (TN) Ondra e Puigblanque nella hall of fame, 22 luglio 2011):
"Per la capacità di alzare continuamente il livello dell'arrampicata superando se stesso e facendo sognare tutti i climbers"

Nel 2017, precisamente il 3 settembre, chiude il primo 9c della storia in Norvegia. La via che per più di due anni ha visto impegnato Adam Ondra è stata da lui chiamata "Silence". Dietro questo nome si cela un divertente aneddoto: arrivato al termine della via la stanchezza non ha infatti permesso ad Ondra di esultare urlando.
Trovo quindi un perfetto testimonial del moschettone nella figura di Adam Ondra.


Fonti sitografia:
Wikipedia (link)

STEP#27:Il museo della cosa

Probabilmente ad oggi non esiste un vero e proprio museo del moschettone, nonostante esistano piccole esposizioni riguardanti per lo più la sicurezza, ambito in cui il moschettone rientra.
Ipotizzando di poter creare un museo dedicato a questo oggetto, mi piacerebbe vederlo sviluppato in modo verticale. Al fine di rendere il percorso il più esplicativo possibile inizierei con una prima spiegazione sulla storia del museo in sé, sui motivi che hanno portato alla sua realizzazione e sull'importanza che il moschettone occupa nei diversi contesti. Posizionerei questa parte nell'ultimo piano dell'edificio (probabilmente al secondo piano). In questa stessa parte vorrei fosse proposta la storia cronologica dell'oggetto: dalle sue origini e dai primi materiali con cui è stato ideato, fino ad arrivare alle più moderne tecnologie in termini di esecuzione e componenti. In particolare posizionerei i singoli moschettoni in teche di vetro abbinando quando possibile un'immagine piuttosto che un video che ne mostrino l'occasione di utilizzo o il processo di fabbricazione al fine di mantenere vivo l'interesse del visitatore. 
Nel piano sottostante svilupperei un'esposizione dedicata ai moschettoni appartenuti a personalità importanti dell'arrampicata sportiva e dell'alpinismo, o utilizzati in imprese memorabili. Anche in questo caso correderei l'esposizione con illustrazioni dell'impresa dei suoi partecipanti.
Procedendo quindi con il percorso si arriverebbe al piano terra. In quest'area creerei due diversi spazi: uno spazio dedicato alla prova dell'oggetto in questione e uno spazio dedicato alla vendita di gadget. Nell'area dedicata alla prova dell'oggetto posizionerei i moschettoni in diversi punti delle pareti, proponendo ai visitatori di interfacciarsi con le varie manovre di utilizzo. Nell'area shopping ipotizzerei la possibilità di acquistare moschettoni personalizzati con colori e scritte uniche.


STEP#26:La cosa sui francobolli




2010 Giappone - 65° meeting nazionale di atletica
1994 Nuova Zelanda - Everest
1971 Cecoslovacchia - 50° anniversario Organizzazione arrampicata di montagna
1962 Repubblica di San Marino - Sport alpinistici

1955 Liechtenstein - Arrampicata in montagna

giovedì 26 dicembre 2019

STEP#25:La cosa a casa

Il moschettone a casa

Nell'arredamento moderno che vede sempre più spesso protagonisti "open space", e quindi ampie superfici aperte e luminose, si può pensare di sostituire all'usuale poltrona un a comoda amaca. Tramite il sostegno a punti fissi attraverso l'utilizzo di uno o più moschettoni è possibile posizionare la propria amaca in ogni punto dell'abitazione creando così un ambiente rilassante e di design.


Le amache possono essere singole o doppie, di colori o tessuti differenti e con diversi tipi di attacchi. In particolare possono essere utilizzati due moschettoni nel caso in cui l'amaca necessiti di due punti di ancoraggio, ad esempio nel caso della classica amaca distesa. Può invece essere utilizzato un unico moschettone nel caso in cui l'amaca sia "a cestino": il sostegno è quindi dato dall'ancoraggio al soffitto.


STEP#24:La cosa nel cinema

#1 Clip tratta da CLIFFHANGER - L'ULTIMA SFIDA


TITOLO: Cliffhanger - L'ultima sfida 
REGISTA: Renny Harlin
ANNO DI PRODUZIONE: 1993

#2 Clip tratta da ASSASSINIO SULL'EIGER


 TITOLO: Assassinio sull'Eiger
REGISTA: Clint Eastwood
ANNO DI PRODUZIONE: 1975

#3 Clip tratta da VERTICAL LIMIT


TITOLO: Vertical limit
REGISTA: Martin Campbell
ANNO DI PRODUZIONE: 2000

In questa lista sono elencati i film contenenti riferimenti alla montagna e alla scalata:

STEP#23:La cosa nella Letteratura

Ad oggi definire il concetto di LETTERATURA è assai arduo:
chi è in grado di stabilire se si tratta esclusivamente dell'opera letteraria che viene ricordata per secoli, per millenni o se invece può essere intesa come l'opera di uno scrittore ancora sconosciuto?
E se anche fosse l'opera di uno scrittore sconosciuto, chi può dire che questo stesso autore non sarà tra mille anni conosciuto per ciò che ha scritto e quindi divenire "LETTERATURA"?

Reputo inoltre molto difficile trovare nella letteratura definita propriamente antica un oggetto come il moschettone con il significato che oggi gli si attribuisce. Per questo motivo le citazioni riguardanti il moschettone possono essere ritrovate in opere letterarie più recenti. Ne è esempio la scrittura di un personaggio oggi molto presente in dibattiti televisivi, fortemente legato ai temi dell'isolamento, della montagna, del ritorno alle origini: Mauro Corona.

"Dopo trecento metri di scalata mi imbattei nella fascia scura che Glanvell definisce "ostile, all'apparenza inscalabile". Invece è scalabilissima perchè corredata di appigli profondi come scodelle. Alla fine del tratto scuro sollevai gli occhi. E lo vidi. Il chiodo di Gianveli era lì, all'inizio del traverso, circa un metro sopra gli ultimi appigli. All'occhiello stava appeso un grosso moschettone di ferro dalla forma bizzarra. Il cuore mi battè forte. Entrambi, chiodo e moschettone, portavano addosso il segno del tempo. Erano coperti di ruggine, corrosi da temporali, neve, sole, gelo. I giorni che formano un secolo avevano smagrito quei poveri pezzi di ferro. La montagna, come il mare, emana la salsedine della solitudine che polverizza qualsiasi oggetto. Ma almeno il mare si conserva. La montagna, invece, con il suo voluto isolamento sgretola se stessa fino a scomparire del tutto. Con trepidazione staccai il martello dall'imbragatura e mi accinsi a togliere il chiodo dal suo alveo. Per l'emozione mi tremava il polso. Con infinita cautela picchiai tre colpi mentre la mano sinistra mi teneva ancorato alla roccia. Era mia intenzione scardinare appena un poco il cimelio e poi tirarlo fuori con le dita per evitare che mi cadesse giù. In quel momento ebbi l'impressione che Glanvell mi stesse osservando."
(Mauro Corona, Nel legno nella pietra, 2003)